Sigarette elettroniche: vietata la pubblicità sul web


Le società che producono e/o commercializzano sigarette elettroniche e liquidi di ricarica, non possono pubblicizzare e promuovere sul web, mediante il sito istituzionale o pagine social, la vendita di tali prodotti. Sui canali web possono essere fornite solo le caratteristiche descrittive/informative del prodotto (Tribunale di Roma – ordinanza n. 57714/2019).

Ad oggi, le sigarette elettroniche possono diventare un prodotto di passaggio verso la dipendenza dalla nicotina e il consumo di tabacco tradizionale, in quanto imitano e rendono normale l’atto di fumare, ed è per tale motivo che viene adottato un approccio restrittivo alla pubblicità di tali prodotti.
È quindi vietata la promozione, diretta o indiretta, delle sigarette elettroniche, ma non vi è alcun impedimento nel fornire informazioni su un prodotto, indipendentemente da una richiesta del consumatore. Tuttavia, le informazioni sui prezzi e sulle caratteristiche tecniche dei prodotti (istruzioni per l’uso, ingredienti, gusto, contenuto di nicotina, descrizione dei componenti del prodotto compreso, ove applicabile, il meccanismo di apertura e ricarica) devono essere fornite in modo corretto e non con finalità promozionale.
A tale stregua, devono ritenersi consentite le riproduzioni delle immagini delle sigarette elettroniche e dei contenitori dei liquidi di ricarica sulle pagine del siti web dei produttori e/o dei rivenditori al solo fine di consentire al consumatore di individuare e scegliere il prodotto da acquistare ondine, nonché al fine di descriverne le caratteristiche tecniche e nei manuali di istruzione, non altri tipi di immagini il cui scopo o il cui effetto, diretto o indiretto è quello di promuovere la vendita dei prodotti.
Oltre alle pagine contenenti le informazioni, le descrizioni e le caratteristiche tecniche dei vari tipi di sigaretta elettronica e di liquidi di ricarica, può ritenersi consentita la presenza di una immagine del prodotto sulla home page del sito al fine di ragguagliare immediatamente il consumatore del fatto che ha effettuato l’accesso sul sito ufficiale dell’azienda che produce e/o commercializza quel determinato tipo di sigaretta elettronica.
Pertanto, tutte le altre immagini che riproducono sigarette elettroniche, da sole o con persone e/o cose, che non possono attribuirsi le caratteristiche descrittive/informative appena indicate, vanno considerate messaggi pubblicitari finalizzati alla promozione della vendita di tali prodotti e pertanto vietate. Tali immagini, in quanto contenenti messaggi pubblicitari vietati diretti a promuovere la diffusione dell’utilizzo e, quindi, in ultima analisi, la vendita di sigarette elettroniche dovranno essere rimosse dai canali social di titolarità oppure riconducibili alle società resistenti.
Ciò non comporta, per le società che producono e/o commercializzano sigarette elettroniche e liquidi di ricarica, anche il divieto di essere titolari di canali social (account e pagine facebook, instagram, ecc.), ma soltanto quello di utilizzare e sfruttare tali canali per veicolare nei confronti del pubblico messaggi pubblicitari che hanno lo scopo o l’effetto, diretto o indiretto, di diffondere l’uso e, quindi, di promuovere la vendita di tali prodotti.
In caso di immagini realizzate e pubblicate da terzi indipendenti e senza alcun tipo di corrispettivo, con hastag che richiamano un modello o un marchio di sigaretta elettronica, sebbene le società non possano essere considerate responsabili per tali attività altrui, in ogni caso esse non possono ripubblicare o richiamare, anche mediante link, sui propri canali social le medesime immagini, qualora riproducano le sigarette elettroniche da sole o con cose e/o persone in atteggiamenti di soddisfazione o di piacere, in presenza o grazie all’utilizzo del prodotto. Anche in questo caso, infatti, si tratta di immagini finalizzate o che hanno come effetto, diretto o indiretto, quello di invogliare i consumatori o anche i potenziali consumatori ad utilizzare la sigaretta elettronica, promuovendone così la vendita.