Cessione fra condomini del credito Eco-bonus

Ai fini della cessione del credito corrispondente alla detrazione Eco-Bonus per interventi su edifici condominiali, è possibile trasferire ad un altro condomino l’intera detrazione spettante. Solo per le cessioni successive alla prima è possibile cedere il credito in modo frazionato a più soggetti (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 481 del 2019)

QUESITO


In merito alla cessione del credito è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se sia possibile acquisire da parte di un condomino, unitamente agli altri comproprietari di un’unità abitativa facente parte del condominio, il credito corrispondente alla detrazione spettante ad un altro condomino.

PARERE DEL FISCO


In base alla disciplina che regola l’Eco-bonus, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 riguardanti interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali è riconosciuta una detrazione d’imposta:
– nella misura del 70 per cento delle spese sostenute, se gli interventi interessano l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
– nella misura del 75 delle spese sostenute, se gli interventi conseguono determinati livelli di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva dell’edificio.
In entrambe le ipotesi è riconosciuta ai condomini la possibilità di optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito. La detrazione non può essere ceduta ad istituti di credito ed intermediari finanziari.
la cessione del credito a favore di altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito, può essere esercitata anche dai soggetti che ricadono nella cd. no tax-area.
In ordine ai soggetti a favore dei quali può essere effettuata la cessione del credito, l’Agenzia ha precisato che per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
Pertanto, nel caso di interventi condominiali, la detrazione può essere ceduta agli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, più in generale, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione, tuttavia, per i soggetti diversi dai cd. no tax-area, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.
In merito al credito cedibile, l’Agenzia ha evidenziato che in base alla normativa il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata:
– sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile; o
– sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, per la quota a lui imputabile.
Il cessionario, a sua volta, può cedere, in tutto o in parte, il credito d’imposta acquisito solo dopo che tale credito è divenuto disponibile.
Ciò significa, precisa l’Agenzia, che all’atto della prima cessione, la detrazione deve essere ceduta ad un solo soggetto (cessionario).
Nella fattispecie rappresentata nel quesito, pertanto, solo uno dei comproprietari dell’unità abitativa in condominio, può ricevere sotto forma di credito d’imposta la detrazione spettante ad un altro condomino. Quindi, il condomino (cessionario) una volta che il credito d’imposta è divenuto disponibile, potrà cedere, in tutto o in parte, il credito acquisito agli altri comproprietari.